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Eclissi solare totale del 12 agosto 2026: cosa aspettarsi e come pianificare

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Eclissi solare totale del 12 agosto 2026: cosa aspettarsi e come pianificare

Il 12 agosto 2026 l’ombra della Luna attraversa l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda, l’Atlantico e la Spagna prima di lasciare la superficie terrestre vicino alle Baleari. Nel ristretto corridoio della totalità il Sole scompare completamente per meno di due minuti nella maggior parte delle località; appena fuori, anche con il 99% del disco coperto, rimane un’eclissi parziale.

Questa differenza è il punto di partenza di ogni piano serio. Madrid e Barcellona vedono quasi tutto il Sole oscurato, ma non entrano nella totalità; León, Burgos, Gijón e alcune zone delle Baleari sì. In Italia il fenomeno è soltanto parziale e avviene verso sera, con il tramonto che può interrompere l’osservazione prima della fine astronomica dell’eclissi.

Prima di scegliere una città o prenotare un alloggio, controlla il punto esatto sulla nostra mappa 3D dell’eclissi. Pochi chilometri possono cambiare la durata della totalità, mentre una collina, un edificio o una fascia di nubi sull’orizzonte possono decidere se il Sole basso sarà visibile oppure no.

I dati essenziali in un minuto

  • Data: 12 agosto 2026.
  • Tipo: eclissi solare totale lungo il corridoio dell’ombra centrale; eclissi parziale nella più ampia regione di penombra.
  • Percorso della totalità: una remota area della Russia settentrionale, Groenlandia orientale, Islanda occidentale, Atlantico, metà settentrionale della Spagna e una piccola area del Portogallo nord-orientale.
  • Durata massima: circa 2 minuti e 18 secondi, raggiunti sull’Atlantico a ovest dell’Islanda.
  • Larghezza indicativa del percorso: fino a circa 293 chilometri, secondo la ricostruzione riportata da Space.com.
  • Spagna: totalità in tarda serata, con il Sole molto basso sull’orizzonte occidentale.
  • Italia: eclissi esclusivamente parziale; a Milano la NASA indica circa il 92% della superficie solare coperta al massimo, intorno alle 20:20 CEST.
  • Protezione: visori per l’osservazione diretta del Sole conformi alla norma ISO 12312-2 durante ogni fase parziale. Gli occhiali si possono togliere soltanto durante la totalità completa e soltanto all’interno del suo percorso.

Gli orari pubblicati per le singole città sono locali. In Italia e nella Spagna continentale, il 12 agosto è in vigore l’ora estiva dell’Europa centrale, CEST, pari a UTC+2. Per un luogo preciso occorre comunque verificare i contatti sulla mappa: gli orari cittadini non vanno trasferiti automaticamente a una spiaggia, a una valle o a un paese distante decine di chilometri.

Perché un’eclissi può essere totale in una città e parziale in quella accanto

Un’eclissi solare avviene quando la Luna nuova passa tra la Terra e il Sole. Il diametro reale del Sole è circa 400 volte quello della Luna, ma il Sole si trova anche circa 400 volte più lontano: nel nostro cielo i due dischi hanno quindi dimensioni apparenti simili. Quando l’allineamento è sufficientemente preciso, la Luna può nascondere tutta la fotosfera, la superficie luminosa del Sole.

L’orbita lunare è inclinata di circa 5 gradi rispetto al piano dell’orbita terrestre. Per questo la Luna nuova passa normalmente sopra o sotto il Sole e non produce un’eclissi ogni mese. Il 12 agosto 2026 l’allineamento porta l’ombra più scura della Luna, l’umbra, a disegnare una fascia stretta sulla Terra. Soltanto chi si trova dentro quella fascia vede la totalità; nella penombra circostante il disco solare resta parzialmente visibile.

Qui nasce una distinzione spesso trascurata: magnitudine e oscuramento non sono la stessa misura. La magnitudine descrive quale frazione del diametro solare viene coperta lungo una determinata linea; l’oscuramento indica invece la percentuale della superficie del disco nascosta. I valori percentuali citati in questa guida sono oscuramenti, perché è così che le tabelle NASA presentano molte città. Per conoscere magnitudine, oscuramento e orari del tuo punto, controlla tutti e tre i dati sulla mappa anziché affidarti a una percentuale isolata.

Un oscuramento del 99,8% può sembrare praticamente totale, ma dal punto di vista fisico e visivo non lo è. Anche una sottilissima falce di fotosfera mantiene il cielo molto più luminoso, impedisce di osservare la corona come durante la totalità e richiede protezione oculare continua. Per approfondire questa sequenza, consulta la nostra guida alle fasi dell’eclissi e all’uso dei visori.

Dove passa l’ombra il 12 agosto 2026

Il percorso comincia nelle alte latitudini artiche, dove il Sole di mezzanotte rende possibile un’eclissi vicino all’inizio del giorno universale. L’ombra interessa una zona remota della Russia settentrionale, attraversa la Groenlandia orientale e raggiunge l’Islanda occidentale. Prosegue poi sull’Atlantico verso la Penisola Iberica.

In Groenlandia e Islanda la totalità arriva nel tardo pomeriggio o nella prima serata, con il Sole più alto rispetto alla Spagna. A Scoresby Sund, in Groenlandia, le stime riportano l’inizio della totalità intorno alle 16:35 locali e una durata di circa 1 minuto e 46 secondi. La logistica, però, è complessa: l’accessibilità limitata e il meteo artico richiedono piani professionali, non una deviazione improvvisata.

A Reykjavík la totalità è prevista intorno alle 17:48 locali e dura circa 1 minuto. Spostandosi verso la penisola di Snæfellsnes, in prossimità del Parco nazionale Snæfellsjökull, la durata può avvicinarsi a 2 minuti e 10 secondi. Il Sole si trova a circa 25 gradi sopra l’orizzonte: una geometria più comoda di quella spagnola, bilanciata però da una probabilità di nuvolosità generalmente più alta.

La Spagna offre una logistica terrestre più semplice e, soprattutto nelle aree interne, prospettive meteorologiche stagionali spesso più favorevoli. Il compromesso è un Sole basso. La totalità raggiunge la costa settentrionale e attraversa una larga porzione del Paese verso est, mentre l’astro scende verso l’orizzonte occidentale. La piccola zona portoghese interessata dalla totalità è vicina al confine nord-orientale; Lisbona, al contrario, rimane fuori dal percorso e vede un’eclissi parziale di circa il 95%.

Spagna: durata, altezza del Sole e differenze tra le località

Dire semplicemente “andare in Spagna” non basta. L’esperienza cambia con la posizione rispetto ai bordi dell’ombra, l’altezza del Sole, il profilo dell’orizzonte e la rete stradale disponibile dopo l’evento.

A Gijón, sulla costa asturiana, la totalità è prevista intorno alle 20:26 CEST e dura circa 1 minuto e 46 secondi, con il Sole a una decina di gradi sopra l’orizzonte ovest-nordovest. Ad A Coruña, più a ovest, la durata indicativa scende a circa 1 minuto e 15 secondi, pur con un Sole leggermente più alto, intorno a 12 gradi.

Nell’interno, Burgos combina una totalità di circa 1 minuto e 44 secondi con un Sole alto appena 8 gradi. Palencia arriva a circa 1 minuto e 42 secondi e Sigüenza a circa 1 minuto e 38 secondi. A Segovia, più vicina al bordo del percorso, la fase totale si riduce a circa 54 secondi: quasi un minuto in meno rispetto a Burgos, una differenza che sulla mappa può sembrare modesta ma che, durante l’eclissi, è enorme.

La tabella NASA offre un riferimento concreto per León: fase parziale dalle 19:32, totalità approssimativamente dalle 20:28 alle 20:30 e conclusione della parzialità verso le 21:22, sempre in ora locale. Gli istanti arrotondati al minuto non sostituiscono il calcolo per le coordinate esatte, ma mostrano bene la struttura dell’evento: quasi un’ora di progressiva copertura prima di una totalità brevissima.

Sulle Isole Baleari il paesaggio può essere straordinario, ma la geometria è severa. A Maiorca la totalità è stimata intorno alle 20:31 CEST, per circa 1 minuto e 36 secondi, con il Sole ad appena 2,7 gradi sopra l’orizzonte. A quell’altezza una collina bassa, una fila di alberi, un promontorio o foschia marina possono nasconderlo. Non basta scegliere una spiaggia rivolta genericamente a ovest: bisogna verificare l’azimut del Sole e ispezionare davvero la linea di vista.

Anche Valencia e Saragozza rientrano nel percorso secondo le tabelle NASA, con la totalità intorno alle 20:32 e alle 20:29 rispettivamente. In entrambe le città il Sole tramonta mentre l’eclissi parziale è ancora in corso. Il nostro approfondimento sul percorso della totalità in Spagna aiuta a distinguere centro, bordi e zone soltanto parziali.

Due casi meritano particolare attenzione: Madrid e Barcellona. Le stime disponibili indicano rispettivamente circa il 99,96% e il 99,82% della superficie solare coperta, con il massimo intorno alle 20:32 e alle 20:29 CEST. Sono eclissi parziali profondissime, ma non totalità. In entrambe le città i visori devono rimanere davanti agli occhi per tutta l’osservazione diretta.

Che cosa si vede durante la totalità

Nella lunga fase parziale la Luna sembra togliere un morso sempre più grande al Sole. A occhio nudo protetto, il cambiamento procede lentamente; controllare il disco ogni pochi minuti è più informativo che fissarlo senza interruzione. Sul terreno, le aperture tra le foglie o i fori di uno scolapasta possono proiettare decine di piccoli Soli a forma di falce.

Negli ultimi istanti prima della totalità la luce assume un carattere insolito. Le ombre diventano più nette, la temperatura può diminuire e l’orizzonte può conservare una fascia luminosa mentre il cielo sopra l’osservatore si oscura. Gli ultimi frammenti di fotosfera filtrano tra le irregolarità del bordo lunare; poi, quando il disco brillante è completamente coperto, appare la corona solare attorno alla sagoma nera della Luna.

La totalità del 2026 è breve. Un minuto può sembrare sufficiente sulla carta, ma dentro quell’intervallo bisogna assorbire l’oscurità, guardare la corona e ricordarsi di rimettere la protezione al primo ritorno della fotosfera. Il piano migliore non è riempire quei secondi di fotografie: è decidere in anticipo chi controlla il tempo, chi aiuta i bambini e quali osservazioni hanno la priorità.

Fuori dal percorso il cielo può diventare stranamente attenuato quando l’oscuramento è molto elevato, ma non si raggiungono le condizioni fisiche della totalità. La corona non emerge nello stesso modo e non esiste alcun intervallo sicuro senza filtro. È proprio questa discontinuità — non una semplice differenza di luminosità — a rendere essenziale sapere da quale lato del bordo ti trovi.

Cosa si vede dall’Italia e a che ora

L’Italia resta fuori dal corridoio dell’umbra: il 12 agosto 2026 l’eclissi è parziale in ogni località italiana. Non esiste quindi un momento in cui sia corretto togliere i visori per guardare direttamente il Sole.

Nel Nord-Ovest l’oscuramento è maggiore. Per Milano, la tabella NASA indica l’inizio della fase parziale alle 19:27 CEST, il massimo alle 20:20 con circa il 92% della superficie solare coperta e il tramonto alle 20:35, prima della conclusione geometrica del fenomeno. Questo significa che l’ultima parte dell’eclissi non è osservabile dalla città: il Sole scende sotto l’orizzonte mentre è ancora parzialmente coperto.

A Roma, Astronomy Magazine riporta un oscuramento di circa il 69%. È un fenomeno notevole, ma sensibilmente meno profondo di quello milanese. Tra Nord e Centro cambia anche l’orario del tramonto e, di conseguenza, la porzione visibile della sequenza. Per altre città italiane non è prudente dedurre tempi e percentuali per interpolazione: inserisci le coordinate nella mappa e controlla inizio, massimo, oscuramento, altezza e azimut del Sole.

La domanda pratica non è soltanto “a che ora avviene l’eclissi in Italia?”, ma “il Sole sarà ancora sopra il mio orizzonte reale?”. Un terrazzo può avere un palazzo a ovest; una valle può perdere il Sole molto prima del tramonto tabellare; una costa con visuale libera può conservarlo fino all’orizzonte geometrico. Fai un sopralluogo alla stessa ora in una data vicina al 12 agosto, ricordando che la posizione del Sole cambia leggermente di giorno in giorno.

Sicurezza: quando i visori restano indossati

Durante tutte le fasi parziali si deve osservare il Sole attraverso visori specifici conformi alla norma internazionale ISO 12312-2. I normali occhiali da sole, anche molto scuri, non sono adatti: lasciano passare una quantità di radiazione enormemente superiore a quella prevista per l’osservazione solare diretta.

Dentro il percorso della totalità, i visori si possono togliere soltanto quando la fotosfera è completamente nascosta. Al primo punto brillante che ricompare, vanno rimessi immediatamente. Fuori dal percorso — compresi Milano, Roma, Madrid e Barcellona — restano necessari in ogni momento.

Prima dell’uso, controlla ogni visore in controluce senza guardare il Sole. Scartalo se il filtro è graffiato, forato, strappato o si sta separando dalla montatura. Una semplice scritta ISO stampata sul cartoncino non dimostra da sola che il prodotto sia stato testato correttamente: contano la tracciabilità del produttore, le istruzioni, la provenienza e le verifiche effettuate da un laboratorio competente. La nostra guida spiega più nel dettaglio che cosa significa ISO 12312-2 per una famiglia.

Espressioni commerciali che suggeriscono un’approvazione diretta della NASA vanno interpretate con cautela: la NASA dichiara di non approvare specifici marchi di visori solari. Per il tuo gruppo scegli per tempo occhiali Helioclipse per eclissi conformi a ISO 12312-2, ordinandone abbastanza per familiari, amici o partecipanti a un’attività scolastica e conservandoli al riparo da pieghe e graffi.

Fotocamere, binocoli e telescopi richiedono filtri solari progettati per lo strumento e fissati davanti all’obiettivo. Non guardare mai attraverso un dispositivo ottico non filtrato indossando semplicemente gli occhiali da eclissi: le lenti concentrano la radiazione e possono danneggiare sia il filtro sia l’occhio. Se non hai esperienza con l’osservazione solare strumentale, chiedi assistenza a un’associazione astronomica o usa la proiezione indiretta.

Meteo e orizzonte: il vero dilemma del 2026

Questa eclissi oppone due vantaggi che raramente coincidono. In Islanda il Sole è relativamente alto, circa 25 gradi nelle località occidentali citate, ma il rischio di nubi è consistente. Nella Spagna interna agosto offre in genere prospettive più asciutte, ma durante la totalità il Sole si trova spesso tra 7 e 10 gradi sopra l’orizzonte; alle Baleari può essere sotto i 3 gradi.

Non esiste quindi una destinazione “perfetta” in assoluto. Un piano islandese deve accettare il rischio di copertura nuvolosa e prevedere spostamenti compatibili con la rete stradale. Un piano spagnolo deve privilegiare l’orizzonte e la mobilità: un cielo sereno non serve se il Sole scompare dietro una montagna pochi minuti prima della totalità.

Nei due o tre giorni precedenti, confronta più modelli meteorologici invece di inseguire una singola icona del meteo. Guarda soprattutto nubi basse, nubi alte, visibilità e sviluppo convettivo pomeridiano. L’ultima decisione dovrebbe rispettare un limite di distanza stabilito in anticipo: cambiare regione all’ultimo momento senza considerare traffico, carburante e parcheggio può trasformare un miglioramento meteorologico teorico in un arrivo tardivo.

Scegli almeno tre siti: uno principale e due alternative raggiungibili attraverso strade diverse. Ognuno deve avere una visuale occidentale verificata, uno spazio sicuro lontano dal traffico e un’uscita praticabile dopo la totalità. Per una strategia più dettagliata, leggi la nostra guida su viaggio, folla e piani di riserva per il 2026.

Un piano concreto, dal gruppo alla sera dell’eclissi

Prima di prenotare

Definisci l’esperienza desiderata. Se la priorità è vedere la corona, la località deve trovarsi inequivocabilmente dentro il percorso della totalità. Se il gruppo non può viaggiare, organizza invece una buona osservazione parziale in Italia senza presentarla come equivalente.

Condividi subito la mappa con familiari e amici. Un’eclissi di agosto coinvolge ferie, pernottamenti e spostamenti serali: aspettare che tutti decidano all’ultimo rende più difficile trovare alloggi e veicoli flessibili. Controlla inoltre le condizioni di cancellazione, perché la mobilità vale più di una prenotazione rigida accanto a un singolo punto panoramico.

Nelle settimane precedenti

Prova i visori e spiega ai bambini come usarli: si indossano prima di alzare lo sguardo e si tolgono soltanto dopo essersi voltati dal Sole. Prepara un metodo di proiezione indiretta, utile per osservare l’avanzamento della fase parziale e per coinvolgere più persone senza guardare continuamente il disco.

Scarica mappe e dati essenziali per l’uso senza connessione. Segna le coordinate, gli orari locali, l’azimut del Sole e la durata prevista della totalità. Se attraversi un fuso orario o arrivi dall’estero, imposta esplicitamente l’orologio locale: un errore di un’ora sarebbe molto più lungo dell’intero spettacolo.

Il giorno dell’eclissi

Arriva diverse ore prima. Controlla l’orizzonte nella direzione indicata, assegna a una persona il conteggio delle fasi e lascia libera la via d’uscita. Porta acqua, protezione solare, cappello e abiti adatti al luogo: l’osservazione completa dura ore, anche se la totalità dura meno di due minuti.

Durante la fase parziale, guarda il Sole a intervalli e osserva anche l’ambiente. Poco prima della totalità, smetti di regolare continuamente la fotocamera. Se sei nel corridoio centrale, segui gli orari calcolati per le tue coordinate e togli i visori soltanto quando la fotosfera è interamente scomparsa. Rimettili non appena ricompare il primo punto luminoso.

Dopo la totalità, non partire nello stesso istante se puoi evitarlo. Migliaia di persone possono immettersi sulle stesse strade in pochi minuti. Aspettare, mangiare qualcosa e continuare a seguire in sicurezza la fase parziale può rendere il rientro meno caotico.

Domande frequenti

Dove passerà la fascia di totalità dell’eclissi solare del 12 agosto 2026?

La totalità attraverserà una remota area della Russia settentrionale, la Groenlandia orientale, l’Islanda occidentale, l’Atlantico, il nord della Spagna e una piccola area del Portogallo nord-orientale. Fuori da questo corridoio l’eclissi sarà parziale, anche se il Sole apparirà quasi interamente coperto.

Quanto durerà e quali zone vedranno meglio l’eclissi di agosto 2026?

La durata massima della totalità sarà di circa 2 minuti e 18 secondi, sull’Atlantico a ovest dell’Islanda. Nella maggior parte delle località del corridoio la totalità durerà meno di due minuti, mentre in Spagna avverrà in tarda serata con il Sole molto basso a ovest.

L’eclissi del 12 agosto 2026 sarà totale anche in Italia?

No, in Italia l’eclissi sarà esclusivamente parziale e si verificherà verso sera. A Milano, per esempio, il massimo è indicato intorno alle 20:20 CEST, con circa il 92% della superficie solare coperta; il tramonto può interrompere l’osservazione prima della fine dell’evento.

Qual è il modo più sicuro per osservare un’eclissi solare?

Durante ogni fase parziale bisogna usare visori per l’osservazione diretta del Sole conformi alla norma ISO 12312-2. I visori possono essere tolti soltanto durante la totalità completa e solo se ci si trova all’interno del suo corridoio.

Come scegliere il luogo di osservazione considerando nuvole e orizzonte?

Verifica il punto esatto scelto, perché anche pochi chilometri possono modificare la durata della totalità. In particolare, con il Sole basso sull’orizzonte occidentale, una collina, un edificio o una fascia di nubi possono impedire la visione.

Prossimi passi sul sito

  • Apri la mappa 3D Helioclipse e verifica se il tuo punto è dentro o fuori dalla totalità, poi annota orari, durata, oscuramento, altezza e direzione del Sole.
  • Confronta un sito principale con almeno due alternative, dando priorità a un orizzonte occidentale libero e a strade diverse.
  • Prepara il gruppo con anticipo e scegli visori Helioclipse conformi a ISO 12312-2 per tutte le fasi parziali.
  • Consulta il nostro blog su sicurezza, meteo e pianificazione per trasformare i dati della mappa in un piano condiviso.

Fonti e approfondimenti

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